Regione, proteste dei M5S: leghisti non si presentano in aula

I consiglieri regionali pentastellati e della Lega protestano contro la mancata formazione del Governo nazionale

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I consiglieri del M5S Liberati e Carbonari

PERUGIA – Le tensioni politiche a livello nazionale non risparmiano il consiglio regionale dell’Umbria. Martedì, durante la riunione dell’Assemblea legislativa – al cui ordine del giorno era presente anche la ‘Sessione Europea’ da tempo calendarizzata – i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno esposto dei cartelli che inneggiavano contro il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’episodio In apertura della seduta dell’Assemblea legislativa dedicata alla sessione europea, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5s) hanno avuto un vivace scambio di battute con la Giunta di Centro sinistra. I lavori sono stati interrotti e alla ripresa i pentastellati non sono tornati in aula. Liberati e Carbonari hanno esposto cartelli con la bandiera italiana e l’hashtag #ilmiovotoconta. “La Germania ride grazie a politici come voi” hanno urlato. “Oggi il Pd – hanno quindi scritto su Fb – voleva parlare di Europa, ma quale? Quella dei servi della troika? Quella delle banche? Quella dello spread? Quella delle consorterie?”. La presidente della Regione Catiuscia Marini (Pd) ha risposto con “viva il presidente, viva Mattarella”. Il consigliere del Partito democratico Marco Vinicio Guasticchi ha invece messo sui banchi della Giunta una foto del capo dello Stato mentre la presidente dell’Assemblea Donatella Porzi ha sospeso la seduta.

Le critiche Reo di aver ostacolato la formazione del governo Lega-Movimento 5 Stelle, il Presidente della Repubblica è stato al centro delle contestazioni dei consiglieri regionali dell’Umbria. Oltre ai cartelli dei grillini che – secondo gli esponenti del Partito Democratico – avrebbero momentaneamente impedito i lavori della Sessione Europa, i consiglieri regionali esponenti della Lega non si sono presentati al Consiglio. Lunedì, infatti, a mezzo stampa i consiglieri leghisti avevano annunciato la loro assenza dall’Aula come protesta alla mancata formazione del Governo.

Pd e Socialisti Riformisti “Un atteggiamento grave, indegno e irrispettoso delle istituzioni”, secondo Pd e Ser, il comportamento dei colleghi leghisti e pentastellati, questi ultimi rei di aver tenuto in Aula “un comportamento di natura eversiva, sollevando questioni che nulla avevano a che vedere con gli argomenti che si stavano per discutere”. Il Partito democratico e i Socialisti e Riformisti, attraverso una nota congiunta firmata dai rispettivi capigruppo, hanno ribadito il loro bisogno di “schierarsi in maniera convinta e compatta a
difesa della Costituzione repubblicana, per difenderne i valori democratici, che passano proprio attraverso il confronto degli eletti nelle Aule legislative e il rispetto delle  istituzioni”.