Perugia, scattano le manette per due ‘specialisti’ dei furti

Si tratta di due cittadini albanesi, già noti alle forze dell’ordine e alle cronache giudiziarie. Ora sono nel carcere di Capanne

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Una pattuglia dei carabinieri

PERUGIA – Le indagini dei carabinieri hanno permesso di assicurare alla giustizia due ladri recidivi. Nelle ultimissime ore, infatti, i carabinieri di Ponte San Giovanni, a completamento delle indagine da tempo avviate, hanno tratto in arresto, con l’accusa di furto aggravato continuato, due cittadini albanesi, già noti alle forze dell’ordine e alle cronache giudiziarie, in esecuzione di un provvedimento di cattura emesso dal Tribunale di Perugia che ha condiviso appieno le risultanze emerse all’esito delle investigazioni dei militari.

Episodi Sono addirittura cinque gli episodi contestati ai due malviventi, tutti commessi nel capoluogo umbro durante il mese di marzo 2018, in relazione ad una serie di furti di gioielli, denaro e capi di abbigliamento, perpetrati all’interno di altrettante abitazioni, ubicate nell’hinterland perugino.

Oggetti Il modus operandi dei due uomini (caratterizzato da scaltrezza e abilità operativa) era, infatti, sempre lo stesso: approfittando della momentanea assenza dei proprietari degli appartamenti, i criminali, mediante l’effrazione di porte e finestre, s’introducevano all’interno delle abitazioni, asportando numerosi oggetti di valore, per poi darsi alla fuga utilizzando una macchina utilitaria risultata rubata.

Immagini All’esito delle indagini tecniche eseguite, corroborate dai riscontri acquisiti sul territorio, nonché dalle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza e dai successivi riconoscimenti fotografici, i militari hanno ricostruito le illecite condotte delittuose, pervenendo alla compiuta identificazione dei due criminali, quali autori materiali dei furti. Al fine di assicurare alla giustizia i due malviventi, è stato quindi messo in campo un articolato dispositivo di servizio, protrattosi giorno e notte, per circa quindici giorni, attuato anche in zone campestri e casolari abbandonati della periferia cittadina, considerata la sopraggiunta irreperibilità sul territorio dei due cittadini stranieri, uno dei quali gravato dal provvedimento di divieto di ritorno nello Stato italiano emesso dalla Prefettura di Arezzo.

Blitz Martedì, alle prime luci dell’alba, dopo aver localizzato i soggetti attenzionati e messo in sicurezza l’area circostante l’obiettivo, a tutela della collettività, è scattato il blitz ad esito del quale, al termine di una breve colluttazione, in cui sono rimasti lievemente feriti due carabinieri e uno dei ladri, i criminali sono stati neutralizzati e tratti in arresto. Assolte le formalità di rito, i malviventi sono stati condotti presso il carcere di Capanne, a disposizione dell’autorità giudiziaria.