PERUGIA – Si va verso la stabilizzazione dei precari per l’Usl Umbria 1, Usl Umbria 2 e per l’azienda ospedaliera di Terni. L’accordo siglato lunedì 23 aprile tra i sindacati di categoria e le direzioni delle tre strutture sanitarie porterà alla stabilizzazione di 148 lavoratori del comparto e di 26 della dirigenza.

I precari Il processo di stabilizzazione riguarderà lavoratori con almeno 36 mesi di attività lavorativa all’interno delle singole aziende. Dopodiché le stesse procederanno attraverso un avviso pubblicato sui portali aziendali, alla ricerca di ulteriori manifestazioni di interesse per chi avesse maturato i requisiti anche in altre aziende del Sistema sanitario nazionale. Per tutte le forme di lavoro atipico (co.co.co, co.co.pro, lavoro autonomo) le aziende si sono impegnate a bandire concorsi nel triennio 2018-2020 riservando a queste figure fino al 50% dei posti disponibili.

I sindacati Per i sindacati si tratta di una prima significativa risposta al fabbisogno crescente di personale in sanità, e “alla luce degli orientamenti emersi e condivisi tra i firmatari dell’intesa – si legge in una nota dei rappresentanti dei lavoratori -, le parti si sono impegnate a valutare con l’assessorato alla Sanità l’applicabilità del percorso concordato per tutta la dirigenza”.