TERNI – Leopoldo Di Girolamo si è dimesso. L’ormai ex sindaco di Terni, dopo l’infuocato Consiglio Comunale di lunedì pomeriggio, martedì ha convocato a Palazzo Spada i consiglieri di maggioranza. A loro, Di Girolamo, ha anticipato la decisione di dare le dimissioni, con la possibilità di revoca entro 20 giorni. 

Conferenza stampa Nel pomeriggio di martedì, Di Girolamo ha convocato la stampa per dare ufficialmente la notizia delle proprie dimissioni, a seguito della lettere con cui il prefetto di Terni, Paolo De Biagi, ha avviato la procedura di dissesto del Comune a seguito della bocciatura della Corte dei Conti sul piano di rientro. Alla presenza di alcuni assessori, Moreno Rosati, Sandro Corradi, Tiziana De Angelis e la vice Francesca Malafoglia, Di Girolamo ha annunciato: “Ho ricevuto oggi – ha detto Di Girolamo – la notifica del dispositivo della decisione delle sezioni riunite della Corte dei conti che rigetta il ricorso del Comune di Terni“. Questo era relativo alla decisione dei giudici contabili dell’Umbria di respingere il Piano di riequilibrio finanziario del Comune. L’ex sindaco ha spiegato di avere inviato al presidente del Consiglio comunale “la lettera con la quale comunico, coerentemente con quanto sempre detto, le mie dimissioni secondo quanto previsto dall’articolo 53 del Testo unico. Non sono attaccato alla poltrona”. Nell’annunciare la notizia, Di Girolamo ha voluto ricordare il suo ultimo periodo amministrativo: il tentato riequilibrio, l”Inchiesta Spada’ ed infine il dissesto. Riferendosi alla riunione del Consiglio Comunale di lunedì Di Girolamo ha affermato: “Il consiglio comunale non è lo stadio, ho visto scene di violenza verbale e non, sono rimasto in silenzio per rispetto delle istituzioni”.