PERUGIA – Il 10,67% degli umbri richiedenti un prestito, hanno avuto in passato un problema con altre società di credito. Nella provincia di Perugia sono il 10,31% mentre a Terni la percentuale è più alta (11,76%), a fronte di una media nazionale pari al 9,72%. I dati emergono da un’analisi realizzata da Facile.it  Prestiti.it che hanno esaminato un campione di 60 mila richieste presentate tramite i portali tra novembre 2017 e gennaio 2018. Prima di concedere un prestito, gli istituti di credito valutano l’affidabilità del richiedente e avere alle spalle disguidi finanziari, come un ritardo o il mancato pagamento di una rata, può incidere negativamente sull’esito finale della pratica. Le percentuali, però, ci dicono che questa valutazione non sembra scoraggiare coloro che cercano di ottenere un finanziamento.

Le categorie con più problemi Analizzando i dati anche in base alla professione di chi presenta la domanda, emerge che la categoria con la percentuale più alta di richiedenti che dichiarano di avere avuto in passato disguidi finanziari è quella dei disoccupati (13,81%), seguiti dalle casalinghe (12,65%) e dai lavoratori autonomi (12,52%). Guardando allo stipendio, il 52,34% dei richiedenti con problemi, percepisce un reddito inferiore ai 1.500 euro mensili, il 33,71% tra i 1.500 e i 2.000 euro e solo l’11,91% ha uno stipendio superiore ai 2.000 euro al mese. La spiegazione del fenomeno di Michele Sportoletti, consulente finanziario, ai microfoni di Umbria Radio.

In Italia La regione dove si è registrata la maggiore percentuale di richiedenti prestito con alle spalle disguidi finanziari è il Molise (12,63%), a seguire la Sardegna, con un valore del 10,79% e l’Emilia Romagna, con il 10,69%. “Aver avuto in passato un disguido finanziario non necessariamente preclude l’accesso al credito da parte del debitore”, spiega Andrea Bordigone responsabile BU prestiti di Facile.it. “In questo senso, la figura del consulente diventa spesso determinate; riuscire a definire una richiesta di prestito sostenibile e adeguata, nonché scegliere la società di credito più indicata può fare la differenza tra un esito finale positivo o negativo”.

Le tipologie di finanziamento Guardando i dati più da vicino, ottenuti con un campione di 60.000 richieste presentate tra novembre 2017 e gennaio 2018, la prima grande differenza che emerge è legata alla tipologia di finanziamento. Se si considerano i soli prestiti personali, la percentuale di richiedenti con alle spalle disguidi finanziari è pari al 9,67%, mentre se si analizzano le cessioni del quinto, la percentuale aumenta sensibilmente e raggiunge il 19,39%. “Una sproporzione così ampia” spiega Andrea Bordigone – “è dettata dal fatto che la cessione del quinto, grazie alle sue caratteristiche sia una delle poche forme di prestito personale che gli istituti di credito concedono anche a chi ha avuto in passato un disguido finanziario”. Il commento di Michele Sportoletti.

La richiesta media presentata da chi aveva alle spalle disguidi finanziari è stata pari a circa 13.800 euro, da restituire in 60 rate (5 anni).

I dati in Umbria

Umbria

10,67%

Perugia

10,31%

Terni

11,76%