PERUGIA – «La bellissima rappresentazione dei Magi ha messo in evidenza il coraggio di partire. Loro appartengono alla categoria delle creature in movimento. Vengono da lontano, abbandonando tutto per buttarsi nell’avventura e questo mi ha sempre affascinato. C’è chi li ha presi per pazzi, ma sono partiti». Lo ha ricordato il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti alla Veglia di preghiera di Avvento organizzata dalla Pastorale giovanile dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve tenutasi nella cattedrale San Lorenzo, la sera del 20 dicembre, con più di mille tra ragazzi e ragazze provenienti da molte parrocchie, anche di periferia, accompagnati da diversi parroci, catechisti e animatori di Oratorio. La Veglia, culminata con l’adorazione eucaristica guidata dal cardinale, è stata dedicata al tema “Vennero da oriente” (Mt 2,2) attraverso tre monologhi, tenuti dai “Magi”, esortanti tutti i giovani, credenti e non credenti, cristiani e non cristiani, a partire verso la meta di una vita fondata sugli insegnamenti evangelici universali che, per chi ha fede, sono anche una “chiamata”, una “vocazione”. Il tutto sulla scia dell’invito di papa Francesco a vivere il prossimo Sinodo dei Vescovi in Vaticano (ottobre 2018) da protagonisti, senza distinzioni culturali e fedi diverse, come lo stesso Santo Padre ha richiamato nel video-messaggio proiettato in cattedrale.

Hanno percorso con tanta fatica la loro strada. L’incontro era rivolto a giovani che sono in cammino, a quelli che vorrebbero ma non riescono a camminare e a coloro che rinunciano in partenza perché, nel rispondere all’esortazione dei “Magi”, ammettono di non essere capaci di «fare una cosa così grande…, è troppo per me, sarà per un’altra volta». La Veglia non poteva non prendere spunto dall’immagine evangelica del Sinodo incentrato sul tema Venite e vedrete, che è la risposta di Gesù data ai due discepoli nel chiedergli: “Dove abiti?”. In occasione dell’Avvento, i promotori della Veglia hanno richiamato l’attenzione dei giovani anche su altri uomini che nel Vangelo di Matteo si pongono domande e si mettono in cammino, come i tre Magi. «Hanno percorso con tanta fatica la loro strada, affrontando rischi, oscurità, dubbi e gli imprevisti – ha evidenziato il cardinale –. Come sono diversi da noi i Magi; noi vivremmo sempre una strada sicura e illuminata! E invece, ci accorgiamo tutti, che nella vita c’è sempre un cammino da scoprire e da inventare e questa è una cosa bellissima».

Alla Grotta di Betlemme sono arrivati gli “abusivi”, i profughi del nostro tempo. Il presule ha poi esortato i giovani «a vincere le delusioni, come hanno saputo fare i magi», perché «questo è anche il nostro cammino di fede: non dobbiamo permettere che la delusione ci abbatta. Non dobbiamo rimanere delusi se qualcuno ci dice: non vengo con te! Alla Grotta di Betlemme non sono arrivati i sacerdoti e gli scribi, quelli che erano di casa, è arrivata gente forestiera, venuta da lontano. Sono arrivati gli “abusivi”, come i tanti profughi che oggi arrivano anche in Italia. Gente, che secondo la mentalità corrente, non c’entrava nulla». «Il Regno di Dio – ha ricordato il cardinale avviandosi alla conclusione – non è fatto di gente che sta ad aspettare. Il Regno di Dio, lo dico con forza, è fatto di gente che sa mettersi in cammino! Gente che non si aspetta nulla, che si ferma ai bordi della strada perché costretta, ma chi sta volontariamente fermo su questi bordi non troverà mai la via per incontrare Gesù. Ragazzi, sappiate che il rischio più grosso della vostra vita rimane alla fine quello di fermarsi, di non partire. Coraggio, fate come i Magi, partite!».

Una Chiesa giovane, viva…, il futuro già presente della nostra Diocesi. Il cardinale Bassetti ha salutato all’inizio della Veglia i giovani che gremivano la cattedrale con queste parole: «Siete stati bravi quanto i Magi, perché non so se per tutto il loro tragitto abbiano trovato una serata fredda come questa … Attraverso tutti voi così numerosi, seduti davanti a me quasi a formare un grande e splendido tappeto, vedo una Chiesa giovane, viva, che non è il futuro che aspettiamo, ma il futuro già presente della nostra Diocesi. Il futuro è qui, siete voi e con voi ci prepareremo a sfidare tutte quelle prove che il Signore ci manda e lo faremo insieme, come questa sera, ascoltando la Parola di Dio, cantando e pregando. Grazie ragazzi del dono immenso della vostra presenza ed è bello vedere questa “vecchia” cattedrale riempita di tutta questa gioventù».

Presente alla Veglia anche il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti e tra i sacerdoti, oltre a don Luca Delunghi, direttore della Pastorale diocesana giovanile e, “regista” dell’incontro di preghiera, don Riccardo Pascolini, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale universitaria e responsabile del Coordinamento Oratori Perugini, don Alessandro Scarda, direttore della Pastorale diocesana vocazionale e del Coro giovanile “Voci di Giubilo”, che ha animato la Veglia con canti e musiche, e don Marco Briziarelli, vice direttore della Pastorale vocazionale e responsabile della formazione dei giovani interessati alle esperienze missionarie all’estero. Al termine, tutti loro hanno annunciato alcuni degli eventi più significativi in preparazione al Sinodo dei Giovani 2018, come la “Settimana della Scuola”, dal 5 al 9 marzo, la Veglia “In ascolto verso il Sinodo”, del 21 aprile, il Campo estivo vocazionale “Tu seguimi , dal 1° al 6 luglio, il pellegrinaggio dei giovani italiani a Roma, dal 4 al 12 agosto, e la Missione in Malawi, dal 16 settembre al 6 ottobre.

The following two tabs change content below.