PERUGIA – Dati critici per l’economia arrivano dall’Osservatorio sulle imprese giovanili in Umbria di Unioncamere. Il presidente dell’ente, Giorgio Mencaroni, ha sottolineato come questo quinto osservatorio evidenzi le criticità generate dalla profonda crisi economica di questi ultimi anni.

I numeri A settembre 2017 le imprese giovanili sono oltre 7mila, l’8,9% del totale imprese operanti in regione, una percentuale inferiore a quella nazionale del 9,8%. 240 imprese in meno rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno con una variazione di -3,2% (con percentuali diverse tra Perugia e Terni che perdono 2,3% la prima e 5,9% la seconda). Negli ultimi 5 anni le imprese giovanili umbre passano dalle 8.606 del 2012 alle 7.166 del trimestre 2017, perdendo 1.440 imprese guidate da giovani: un -16,7% in cinque anni. Diverso è il discorso delle imprese in totale che, negli anni hanno comunque perso ma con valori molto più  bassi: -1,4% per le imprese umbre e -0,1% quelle nazionali.

Crescite e perdite L’unico settore in crescita tra le imprese giovanili è l’agricoltura con 54 imprese in più ed una variazione di +4,6%, mentre a perdere il maggior numero di imprese sono i settori di costruzioni e commercio, rispettivamente 158 e 118 imprese in meno (e variazioni del -14,3% il primo e -5,2% il secondo).

Settori ‘giovanili’ La ristorazione e l’alloggio, con il 12,9% di imprese giovanili sul totale imprese, sono i settori più ‘giovanili’ seguiti da attività finanziarie e assicurative (12,6%), da imprese di noleggio e agenzie viaggio (11,1%) e dal commercio (10,8%).