Turismo, la guida di Repubblica ai sapori e piaceri dell’Umbria

Al Teatro Cucinelli è stata illustrata dal direttore della collana delle 'Guide di Repubblica', Giuseppe Cerasa

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Da sinistra, Cerasa, Marini e Cucinelli alla presentazione

PERUGIA – ‘Guida ai sapori e ai piaceri dell’Umbria 2018′ di Repubblica, questo il titolo del volume che Repubblica dedica alla nostra regione, già in edicola e in libreria insieme al quotidiano, successivamente anche online su Amazon, Ibs.it e presso lo store delle Guide di Repubblica.

Racconto i lettori saranno accompagnati in un viaggio sempre completo in un’Umbria tutta da scoprire dai sapori ai piaceri dedicata al cuore verde d’Italia. Un’edizione rinnovata, questa, con nuove sezioni che mettono in risalto il meglio di un territorio ricco di cultura, storia, tradizioni, ma soprattutto eccellenze. Per la quinta edizione, la Guida ai sapori e ai piaceri dell’Umbria 2018 di Repubblica ha chiesto a un importante testimonial di raccontare la “regione da non perdere”. Il volume si apre infatti con un lungo ed esclusivo racconto di Brunello Cucinelli che attraverso la guida diventa la voce di tutte le eccellenze umbre. In un percorso sempre più emozionale, si prosegue con un altro itinerario d’autore, quello firmato da Francesco Siciliano. Si entra poi nel vivo di quelle che sono le peculiarità che rendono unica la regione, attraverso tutta una serie di percorsi che raccontano le sue bellezze da non perdere: dagli itinerari nell’arte alla scoperta di rocche, alle abbazie e alle grandi piazze, fino alle prestigiose eredità del passato, come quelle lasciate da Pinturicchio e Perugino. Ai percorsi per chi chi ama l’avventura a piedi, i trekking e i cammini nella natura o negli spazi urbani; mentre gli appassionati delle due ruote trovano dieci percorsi ciclabili modulati su differenti livelli di difficoltà.

Contenuti Allo stesso tempo, chi vuole esplorare la regione a cavallo può farlo grazie ad altrettanti contenuti dedicati. Si arriva così agli “sport alternativi”, dal parapendio alla vela sul Trasimeno passando per il canyoning e la pesca. Altra novità è la sezione dedicata al golf, mentre un itinerario di tre pagine è dedicato alle più suggestive destinazioni per gli innamorati. Nell’obiettivo di volere fornire ai propri lettori preziosi spunti e suggerimenti per vivere al meglio il turismo nella regione, ogni percorso è accompagnato da consigli su dove mangiare, dove dormire e cosa comprare. Si arriva così ai numeri, quelli di tutti gli indirizzi segnalati e raccontanti dalla Guida ai sapori e ai piaceri dell’Umbria 2018 di Repubblica: sono 376 i ristoranti di Perugia, Terni e provincia consigliati, mentre 201 sono le botteghe del gusto nelle quali trovare il meglio delle produzioni locali. Lo charme avvolge le 59 dimore ricavate in castelli, abbazie, residenze d’epoca e agriturismi di lusso in cui trascorrere soggiorni da favola. Inoltre non mancano le segnalazioni relative ai più sentiti e importanti appuntamenti in piazza, sezione che precede i piatti della memoria, in cui scoprire le antiche ricette della tradizione svelate dalle autentiche custodi di questi piatti, le nonne umbre. La sezione dedicata ai 44 produttori di vino è introdotta da un ritratto del panorama enologico della regione; si prosegue poi con i produttori di olio, 63 quelli segnalati, per concludere con le ricette dei migliori chef.

Interessi Quella raccontata è “l’Umbria che riparte, l’Umbria che sorprende”, come anticipato nell’introduzione al volume del direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa. “A poco più di un anno dal terremoto che ha sconvolto un pezzo della regione più verde d’Italia, il processo di ricostruzione delle case e del morale è in pieno svolgimento” sono queste le parole del direttore delle Guide, che prosegue “Nel fare il timone di questa nuova edizione ci siamo detti che uno strumento come quello offerto dal nostro gruppo editoriale a chi ama l’Umbria può servire come moltiplicatore di interessi. Convinti come siamo che questa terra ha ancora tanto da far conoscere e ha tante modalità finora nascoste che vanno svelate. Come ha fatto nel suo racconto iniziale Brunello Cucinelli, simbolo dell’Umbria che sa parlare al mondo e che sa come proporre un modello produttivo compatibile con il lavoro e con le aspettative dei mercati internazionali”.

Sorpresa È “un’Umbria che non finirà mai di sorprenderci” quella raccontata nel volume presentato proprio oggi (18 dicembre) al Teatro Cucinelli di Solomeo dove, insieme alla presidente della Regione Catiuscia Marini, a Brunello Cucinelli, al vicepresidente della Regione Fabio Paparelli, al sindaco di Corciano, Cristian Betti e al direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa, sono stati chiamati a intervenire anche diversi corrispondenti della stampa estera, condotti proprio in questi giorni alla scoperta delle bellezze della regione. Dopo i saluti del sindaco Betti, Giuseppe Cerasa, ha ricordato come l’obiettivo della guida sia quello di “suscitare emozioni”. “Questa – ha detto il direttore delle Guide – è l’edizione più completa e concreta, un biglietto da visita straordinario per far conoscere il meglio dell’Umbria, dello spirito e del silenzio di una regione che si difende con i denti”.

“Mi piacerebbe che noi umbri tornassimo a essere custodi dei nostri luoghi – ha commentato Brunello Cucinelli – non demandare, dividiamoci le responsabilità. Chi viene da noi ha bisogno di ritrovare bellezza, semplicità, silenzio, fascino. Dobbiamo curare i nostri luoghi, luoghi speciali per i quali dobbiamo tenere alto il livello. In Umbria abbiamo cose speciali da custodire e proteggere. Chiunque vuole venire a visitare l’Umbria e la sua qualità. Questa Guida è un grande dono”.

Un grande salto di qualità nel lavoro di questo anno – ha asserito Fabio Paparelli – perché non si racconta l’Umbria solo attraverso le eccellenze, ma la sua originalità viene descritta attraverso le esperienze in prima persona di chi racconta. Ogni turista cerca di vivere un’esperienza unica, da poter ricordare. La nostra regione ha tutti gli elementi per poterla garantire. Il nostro auspicio è che la Guida sia un dono dell’Umbria ai lettori”.

Quello della Guida è il modo più autentico di raccontare la nostra terra, con pregi e difetti – ha concluso Catiuscia Marini – Le storie e la loro autenticità sono il modo vero di raccontare l’Umbria che è un insieme, non solo una città, non solo i monumenti, ma territorio, paesaggio, centri storici, siamo quel luogo dove puoi aprire una porta e trovarti davanti un Pinturicchio. L’Umbria ha il dovere di conservare, ma anche di farsi scoprire. L’Umbria non è solo il turismo dei numeri, che devono essere però consolidati, mantenendo la capacità di conservare quello che ha e insieme facendosi scoprire fino in fondo. La bellezza di questa Guida è che racconta come le sue eccellenze ci sono perché c’è l’Umbria. La Guida è un grande omaggio che ci fate, ma che viene fatto a chi vuole scoprire questa terra nella sua autenticità. Grazie a chi ha contribuito a questo racconto”.