ROMA – Con l’approvazione in Senato si è concluso l’iter parlamentare con cui Umbria Jazz viene riconosciuta, per legge dello Stato, tra i festival italiani di assoluto prestigio internazionale.  La Fondazione di partecipazione Umbria Jazz ringrazia tutti coloro che si sono impegnati per raggiungere questo importante risultato, in primo luogo la vice presidente della Camera, onorevole Marina Sereni, ed i parlamentari umbri. Ai microfoni di Umbria Radio tutta la soddisfazione della parlamentare folignate.


Un forte stimolo a fare sempre meglio
. Per Umbria Jazz è il risultato di un lavoro di ben quarantaquattro anni, con l’obiettivo di contribuire alla vita culturale del nostro Paese, promuovere il jazz come musica d’arte contemporanea e diffondere la cultura italiana all’estero. Un lungo percorso in cui si sono avvicendate intelligenze ed energie di più di una generazione. Grazie anche a tutti loro. La legge significa prima di tutto una grande responsabilità, che Umbria Jazz tradurrà in un forte stimolo a fare sempre meglio. Ritentiamo, non senza orgoglio, che grazie a Umbria Jazz è tutto il movimento del jazz, e quello italiano in particolare, che viene riconosciuto come espressione musicale da sostenere e valorizzare per la sua valenza artistica.

Il jazz italiano è diventato importante in ogni angolo del pianeta. “E’ con profonda soddisfazione che apprendo dell’approvazione definitiva da parte della Commissione Cultura riunita in sede deliberante al Senato, della ‘leggina’ che include Umbria Jazz nel novero dei festival che saranno finanziati ogni anno con un milione di euro. – ha commentato la vice presidente della Camera e parlamentare umbra, Marina Sereni – E’ una bella notizia per chi ama la musica, per la nostra Umbria e per l’Italia tutta che vive e cresce con la cultura. La legge che porta la mia prima firma,  è stata sottoscritta dai colleghi eletti nella nostra Regione ed  è stata approvata con l’aiuto di tutti. Un risultato importante anche per ricominciare dopo il dramma del terremoto. Il jazz è ormai considerato musica classica nel senso che appartiene al grande patrimonio culturale e il jazz italiano è diventato importante in ogni angolo del pianeta grazie al nostro Festival. Un grande appuntamento che ha promosso i nostri musicisti fuori dall’Italia e che ha portato l’Umbria e il nostro Paese nel mondo. Sono davvero felice per questo risultato! Grazie a tutti. Appuntamento dal 28 dicembre al 1 gennaio a Umbria Jazz Winter”.

La Fondazione La Fondazione Umbria Jazz in una nota ringrazia “tutti coloro che si sono impegnati per raggiungere questo importante risultato, in primo luogo la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, e i parlamentari umbri. Per Umbria Jazz – si legge nella nota – è il risultato di un lavoro di ben quarantaquattro anni, con l’obiettivo di contribuire alla vita culturale del nostro Paese, promuovere il jazz come musica d’arte contemporanea e diffondere la cultura italiana all’estero. Un lungo percorso in cui si sono avvicendate intelligenze ed energie di più di una generazione. Grazie anche a tutti loro. La legge significa prima di tutto una grande responsabilità, che Umbria Jazz tradurrà in un forte stimolo a fare sempre meglio. Riteniamo, non senza orgoglio, che grazie a Umbria Jazz è tutto il movimento del jazz, e quello italiano in particolare, che viene riconosciuto come espressione musicale da sostenere e valorizzare per la sua valenza artistica”.

Cecchini L’assessore regionale alla cultura Fernanda Cecchini parla di “ottima notizia. La garanzia delle risorse ci permette di guardare con serenità al futuro di questa grande manifestazione e di rafforzarne l’offerta culturale. L’auspicio è che il festival che ha fatto dell’Umbria la capitale del jazz, continui a crescere e a offrire momenti di grande spettacolo agli amanti del genere musicale che, per ogni edizione, arrivano in Umbria da tutte le parti del mondo”.

Il ministro “Finalmente si riconosce per legge l’eccellenza del jazz italiano”. Così il ministro Franceschini ha commentato l’approvazione definitiva della legge che inserisce il festival Umbria Jazz tra le manifestazioni musicali e operistiche di assoluto rilievo internazionale. Il provvedimento stabilisce un contributo straordinario di un milione di euro all’anno alla Fondazione Umbria Jazz, affiancandola in tal modo alla Fondazioni Rossini Opera Festival, al Festival Pucciniano di Torre del Lago, al Festival dei due Mondi di Spoleto e alla Fondazione Ravenna Manifestazioni, Romaeuropa festival e la Fondazione teatro regio di Parma. “Desidero ringraziare le Commissioni Cultura di Camera e Senato per aver dimostrato concreta attenzione e sensibilità nei confronti di un” eccellenza della nostra offerta musicale, culturale e turistica. Il jazz italiano rappresenta una ricchezza del patrimonio musicale nazionale e pertanto ne va sostenuta la produzione e la promozione”, ha concluso il ministro.