Vini umbri, un trend molto positivo per l’export: +11,1%

Per la produzione vinicola oltre 8 milioni di euro dalla Regione Umbria tra il 2016/17

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PERUGIA – Arrivano numeri confortanti per uno dei fiori all’occhiello della nostra regione, ovvero la produzione vinicola. Merito, secondo l’assessore all’agricoltura Fernanda Cecchini, anche degli 8,2 milioni di euro erogati dalla Regione Umbria, l’importo complessivo più alto da quanto è stato istituiti il Programma nazionale di sostegno al settore vino. “Da alcuni anni – ha detto Cecchini – le aziende vitivinicole regionali dimostrano notevoli capacità di investimento ed innovazione”. Il trend degli investimenti delle cantine umbre di questi ultimi anni è accompagnato anche da positivi risultati che arrivano dalle esportazioni: dagli ultimi dati disponibili, nel 2016 l’export di vino umbro è infatti cresciuto dell’11,1% rispetto al 2015, a fronte di una media nazionale di incremento per lo stesso periodo del 4,3%”.

L’assessore Cecchini Nel fare il bilancio dell’attuazione dell’annualità 2016/2017 dell’Ocm (Organizzazione comune di mercato) Vino a sostegno della filiera vitivinicola regionale, l’assessore Cecchini ha parlato di un anno particolarmente proficuo per il mondo del vino umbro. “A supporto della capacità delle imprese di investire ed innovare, la Regione Umbria ha erogato contributi per quasi 8,2 milioni di euro, che già sono stati interamente pagati dall’organismo pagatore Agea, con un’ultima tranche di circa 4,4 milioni di euro liquidata nei primi giorni di ottobre. È l’importo complessivo più alto dal 2009, da quando è stato istituito il Programma nazionale di sostegno del settore vino. La Regione Umbria – rileva – anche quest’anno ha realizzato un’ottima performance nell’utilizzo delle risorse e ha addirittura erogato il 137 per cento di quanto era stato stanziato inizialmente per la filiera umbra. Questo è stato possibile anche grazie all’assegnazione supplementare di risorse dal Ministero delle Politiche agricole, di cui l’Umbria ha beneficiato a seguito degli eventi sismici del 2016, e che si sono aggiunte ai 5,9 milioni di euro del primo riparto”.

I contributi I contributi erogati hanno riguardato misure strutturali: “il 65,1% dei contributi, più di 5,3 milioni di euro, sono stati destinati agli investimenti nelle cantine e in strutture per la commercializzazione del vino. Oltre 1,5 milioni, il 18,7%, sono stati utilizzati per finanziare interventi per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, mentre oltre 1,3 milioni di euro, il 16,2%, sono i contributi erogati per i progetti regionali di promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi. Per la misura investimenti – prosegue l’assessore Cecchini -, a seguito dell’assegnazione di risorse aggiuntive, abbiamo potuto finanziare tutte le domande di sostegno pervenute: complessivamente sono state finanziate 90 domande, tra annuali e biennali. C’è un aumento degli investimenti realizzati nelle cantine – sottolinea – che è testimoniato dall’incremento constante dei contributi erogati dalla Regione negli ultimi 3 anni, che sono passati dai 2,7 milioni nel 2015, ai 3,1 milioni del 2016 fino alla cifra attuale che supera i 5,3 milioni di euro”.  La misura degli investimenti, specifica per il settore vitivinicolo, prevede un “sostegno fino ad un massimo del 40% della spesa per le piccole e medie imprese – ricorda l’assessore -, per investimenti materiali o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole, in strutture e strumenti di commercializzazione del vino”. Nell’ambito della misura della ristrutturazione e riconversione dei vigneti sono state liquidate 63 domande, per un totale di contributi erogati di circa 1,5 milioni di euro. Gli interventi finanziati hanno riguardato la ristrutturazione di circa 156 ettari di vigneti attraverso il reimpianto/impianto di vigneti con il rinnovo varietale, la razionalizzazione dei sesti di impianto e delle forme di allevamento e il sovrainnesto. “Obiettivo della misura – spiega l’assessore – è di aumentare la competitività del settore attraverso il miglioramento qualitativo delle produzioni regionali, l’adeguamento della produzione alle richieste del mercato, la riduzione dei costi di produzione attraverso l’introduzione della meccanizzazione parziale o totale delle operazioni colturali”. Infine, nell’ambito della misura della promozione sui mercati dei Paesi terzi, nell’annualità 2016/2017 sono stati finanziati 11 progetti presentati da aziende vitivinicole singole o in forma associata (Consorzi di Tutela, Ati), per un totale di contributi ammessi di 1,3 milioni di euro. I progetti approvati hanno riguardato la realizzazione di interventi di promozione sui principali mercati extra Unione Europea: Stati Uniti in primo luogo, ma anche in Cina, Giappone, Corea del Sud, Canada, Russia e Svizzera. Il contributo erogato è pari al 50% della spesa ammessa.

Exoprt dei vini umbri Il trend degli investimenti delle cantine umbre di questi ultimi anni è accompagnato da “positivi risultati che arrivano dai dati sull’export dei vini umbri: dagli ultimi dati disponibili, nel 2016 le esportazioni di vino da parte delle aziende vitivinicole umbre sono infatti cresciute del 11,1% rispetto al 2015, a fronte di una media nazionale di incremento dell’export per lo stesso periodo pari al 4,3 per cento”. “Le risorse finanziarie per l’Ocm Vino per l’annualità 2018 – conclude l’assessore – sono già disponibili e nelle prossime settimane la Giunta regionale assumerà le decisioni in merito al loro riparto tra le varie misure. Saranno poi riaperti i bandi per la presentazione delle nuove domande”.