Terni, ‘scintille’ Bartolini-Di Girolamo sul Nucleo operativo sulla sicurezza

"In un anno e mezzo nessuna convocazione alle riunioni dell'organismo", denuncia il consigliere. "Procederò a nuova nomina" replica il sindaco

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Palazzo Spada, sede del Comune di Terni

TERNI – Il Nucleo operativo sulla sicurezza urbana al centro del dibattito politico di Terni. Dopo le dimissioni dal Nos del consigliere comunale Renato Bartolini, il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha annunciato di voler nominare un nuovo rappresentante del comune in maniera da garantire la migliore operatività dell’organismo di coordinamento e di governance sui temi della sicurezza.

Il consigliere Bartolini Sulle motivazioni delle dimissioni, Bartolini ha spiegato di non aver ricevuto, a distanza di un anno e mezzo dalla nascita del Nucleo, alcuna convocazione per partecipare a riunioni del suddetto organismo e che l’amministrazione comunale non avrebbe coinvolto i componenti del Nos nelle politiche e nelle strategie sulla sicurezza urbana, rendendo – secondo Bartolini – inutile la sua esistenza. Pur rimanendo a disposizione di tutti i progetti e le iniziative sul tema della sicurezza, Bartolini ha quindi fatto marcia indietro.

La replica di Di Girolamo Subito la replica di Di Girolamo che, rammaricato per la decisione del tutto inaspettata del consigliere comunale, ha sottolineato come invece il Nos abbia avuto un ruolo importante in azioni concrete per l’accrescimento della sicurezza cittadina, come la sala operativa unica, la stesura del nuovo patto della sicurezza, la formazione nelle scuole sui temi della legalità e del rispetto delle regole e il convegno internazionale sullo scambio di informazioni tra i servizi di sicurezza. “Eventuali disfunzioni – ha concluso il primo cittadino – dovevano, comunque, essere segnalate anche da chi faceva parte di questo organismo”.