Dopo le polemiche Guarducci ci ripensa e resta in Giunta

Polemica chiusa cin una lettera al sindaco Stefania Proietti, che lei ha lett0 in apertura di Consiglio comunale

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Polemiche e conseguente decisione di lasciare. Ora il ripensamento. Eugenio Guarducci non si dimette più e resta alla guida dell'assessorato alla Cultura del Comune di Assisi. Ecco la lettera al sindaco Stefania Proietti, che l’ha letta in apertura di Consiglio comunale:
Eugenio Guarducci

ASSISI – Polemiche e conseguente decisione di lasciare. Ora il ripensamento. Eugenio Guarducci non si dimette più e resta alla guida dell’assessorato alla Cultura del Comune di Assisi. Ecco la lettera al sindaco Stefania Proietti, che il primo cittadino ha letto in apertura di Consiglio comunale:

  “Cara Sindaco, a seguito degli utili approfondimenti intercorsi in questi ultimi giorni che hanno doverosamente coinvolto anche le forze politiche che appoggiano la Giunta Comunale di Assisi e in considerazione delle ampie rassicurazioni che ho ricevuto sulla possibilità di lavorare in piena armonia Ti comunico la mia volontà nel continuare ad assumere le deleghe da Te assegnatemi in data 6 Luglio 2016. A favore di questa convinta decisione non sono estranee anche le numerose e positive testimonianze che ho ricevuto in questi giorni da parte di diversi soggetti della vita culturale, politica, sociale ed economica di Assisi ai quali va il mio sincero ringraziamento. Ma ringrazio anche coloro che, attraverso il loro garbato e mistico silenzio e/o il loro vivace e prematuro gioire, mi hanno chiarito ancora meglio il complicato quadro e la stimolante prospettiva di lavoro che avrò difronte a me. Il mio ruolo di Assessore tecnico continuerà ad essere interpretato con la massima diligenza ed impegno per il bene di Assisi. Fin dall’inizio di questa avventura ho avvertito su di me una naturale e fisiologica pressione da parte di vari soggetti che si è presto associata a quella di stampa locale ed opinion leaders più o meno attrezzati di verità assolute.

Una pressione che fortunatamente sono da tempo abituato a gestire in altri ambiti e che mi ha consentito di costruire le necessarie difese psicofisiche. Continuerò quindi a gestirla anche in questo mio difficile ruolo di Amministratore Pubblico da uomo libero che non vuole essere condizionato da nessuna appartenenza politica o lobbystica ma solo dal buon senso e da una buona e necessaria dose di pragmatismo volto al continuo dialogo con la buona politica e con i cittadini dai quali non mi sono mai sottratto al confronto. Alcune mie recenti reazioni appartengono al mio modo di essere che a volte è notoriamente “leggero” ma che probabilmente non sono state adeguate alla carica pubblica che rivesto qui in Assisi. So’ che questo comportamento ha offeso la sensibilità di qualcuno con il rischio di danneggiare involontariamente l’immagine dell’Ente. Di questo me ne scuso con Te e con tutti i Cittadini di Assisi. Non sono estraneo agli sbagli e chi mi conosce bene sa che sono in grado di riconoscerli anche quando scaturiti da continue e volgari provocazioni che mi auguro di non avere più l’occasione di commentare in solitaria e imbarazzante contemplazione né in cima ad un monte né in fondo ad un post su Facebook.

Ero già legato affettivamente a questa meravigliosa Città già prima di essere nominato Assessore. Oggi non faccio alcuna fatica a confessare di essermene profondamente innamorato. Grazie Sindaco per la rinnovata fiducia. Andiamo avanti. Con coraggio, con lealtà. Qua la mano!”